Assumiamo l'essere umano come valore e come interesse centrale. Affermiamo l’eguaglianza di tutti gli esseri umani. Riconosciamo la diversità personale e culturale. Tendiamo allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato come verità assoluta. Affermiamo la libertà in materia di idee e di credenze. Rifiutiamo la violenza.
ASSOCIAZIONI ADERENTI
Vuoi collaborare con noi? Lo Strillone cerca VOLONTARI.Contattaci!!!
Lascia un commento, una replica agli articoli riportati!!!
Il processo di cambiamento a beneficio delle maggioranze in Bolivia, corre il rischio di essere brutalmente interrotto. L’ascesa al potere di un presidente indigeno, eletto con un appoggio senza precedenti in questo paese, ed i suoi programmi a beneficio del popolo e di recupero delle risorse naturali, hanno dovuto affrontare fin dal primo momento le cospirazioni oligarchiche e l'ingerenza imperiale.
Nei giorni più recenti, la scalata della cospirazione ha raggiunto il suo punto massimo. Le azioni sovversive ed anticostituzionali con cui i gruppi oligarchici pretendono di dividere la nazione boliviana, riflettono la mentalità razzista ed elitaria di questi settori e costituiscono un pericoloso precedente, che non minaccia solamente l'integrità di questo paese, ma anche quella di altri paesi della nostra regione.
La storia mostra con troppa eloquenza le terribili conseguenze che hanno avuto per l'umanità i processi divisionisti e separatisti indotti ed appoggiati da poderosi interessi stranieri su tutti i terreni.
Davanti a questa situazione, noi sotto firmatari vogliamo esprimere il nostro appoggio al governo del Presidente Evo Morales Ayma, alle sue politiche di cambiamento ed al processo costituente sovrano del popolo boliviano. Allo stesso tempo, respingiamo il chiamato Statuto autonomista di Santa Cruz per il suo carattere incostituzionale e per attentare all'unità di una nazione della nostra America.
Facciamo un appello a tutte le persone di buona volontà affinché uniscano le loro voci per denunciare in tutti i modi possibili questa manovra divisionista e destabilizzante in un'ora storica per l'America Latina.
Associazioni e cantanti, insieme per realizzare il simbolo della pace
PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO TIBETANO Sabato 19 aprile 2008 ore 17.00, p.zza Duomo
Sabato 19 aprile alle ore 17 in piazza Duomo le associazioni Students for a free Tibet, Centro delle Culture, la Casa del Tibet e Italia-Tibet, insieme alla Nazionale Italiana Cantanti, organizzano un evento di solidarietà con il popolo tibetano per ribadire il proprio sì alla pace e al dialogo tra i popoli.
Obiettivo dell'evento è riportare l’armonia tra la comunità tibetana e quella cinese. Per questo a ogni partecipante verrà offerto un palloncino colorato e chiesto di unirsi alla creazione di un grande simbolo della pace umano con i colori della bandiera del Tibet. Dopo la creazione del simbolo, i palloncini verranno liberati rappresentando simbolicamente la speranza della risoluzione di questo e di tutti i conflitti.
Durante l'evento sarà letto il messaggio di pace che il Dalai Lama ha rivolto al popolo e al governo cinese e verrà esposta una gigantesca bandiera tibetana.
Mentre la fiaccola olimpica prosegue il suo viaggio verso la Cina, tra manifestazioni represse, censure, imbarazzanti silenzi dei governi e violazioni dei diritti umani, l'evento vuole dare dare voce al dialogo e alla nonviolenza come unica soluzione ai tanti conflitti che ancora affliggono il nostro pianeta.
Siete tutti invitati ad intervenire partecipando alla creazione del simbolo della pace.
Promuovono:
Students for a free Tibet
Centro delle Culture Milano
Nazionale Italiana Cantanti
Casa del Tibet
Associazione Italia-Tibet
Aderiscono:
Mondo Senza Guerre
UnAltroMondo onlus
Per informazioni e adesioni:
Dhundup Chomphel Gelek
Presidente Students for a Free Tibet
cell. 3477922346
Sft-italia@hotmail.com
www.studentsforafreetibet.org
Il sostegno scolastico dei bambini orfani di Koveto è una delle attività che il nostro gruppo ha deciso di attivare in Togo.
Questo progetto è nato dall’idea che l’istruzione sia la chiave per il cambiamento e il riscatto da una condizione di indigenza e di discriminazione.
In numerosi villaggi del Togo, infatti, molti bambini restano orfani a causa della diffusione di malattie endemiche come AIDS e malaria, dovute alla povertà, alla scarsa igiene e alla mancanza di educazione sanitaria. Vivendo in condizioni economiche decisamente precarie, molto spesso sono obbligati a cominciare a lavorare in piena infanzia nei campi o nei mercati senza poter frequentare, di conseguenza, né la scuola elementare né la media. Questo li lascerà per tutta la vita in una situazione di emarginazione senza via d’uscita.
A questa gravissima piaga sociale la nostra struttura vuole porre rimedio impegnando le donazioni raccolte in Italia per inserire e seguire questi bambini nel loro processo scolastico.
E’ possibile realizzare due tipi di sostegno: quello scolastico, di 30 Euro all’anno, grazie al quale potremo fornire al bambino matite, penne, quaderni, una divisa e la tassa di iscrizione alla scuola pubblica e quello completo, di 25 Euro al mese ( 300 Euro all’anno) che ci permetterà di munire il bambino di matite, penne, quaderni, due trattamenti antimalarici, il nutrimento e l’assistenza sanitaria per un anno, una divisa, un paio di scarpe e, ovviamente, la tassa di iscrizione alla scuola pubblica.
Se vuoi anche tu dare la possibilità a questi bambini di avere un futuro migliore non aspettare, contattaci ai seguenti indirizzi e-mail ginalito@hotmail.com, mazzalaura@yahoo.it oppure visita il sito www.unaltromondo.it
Le responsabili del progetto
Gina, Manuela e Laura
La base radar sarà installata nel distretto militare di Brdy, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Praga come parte dello scudo di difesa anti-missilistica degli Stati Uniti in Europa centrale. Il piano comprende anche 10 missili intercettori in Polonia.
“I negoziati per l’accordo principale dovrebbero terminare entro il vertice della Nato a Bucarest la settimana prossima, ma l’accordo sarà firmato alla fine di aprile o al più tardi all’inizio di maggio” ha detto Tomas Pojar, vice-ministro degli esteri ceco e capo dei negoziatori con gli Stati Uniti sul radar.
Secondo Hospodarske Noviny il 5 maggio è una data simbolica, giacché coincide sia con l’anniversario della sollevazione anti-nazista a Praga alla fine della seconda guerra mondiale, che con la conferenza della Nato sulla difesa missilistica indetta a Praga, con la probabile partecipazione del segretario di stato americano Condoleezza Rice.
Hospodarske Noviny sostiene anche che l’accordo potrebbe essere firmato il 28 aprile, durante la visita negli Stati Uniti del ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg.
Come parte dell’accordo, Praga chiede libero accesso ad almeno cinque progetti di ricerca militare degli Stati Uniti e facilitazioni nella concessione dei visti per gli USA.
Il presidente ceco Vaclav Havel ha nuovamente dichiarato il suo appoggio all’accordo con gli Stati Uniti, nonostante la forte opposizione al progetto all’interno del paese.
Nel frattempo il 26 marzo si terrà a Washington un nuovo incontro di consultazioni tra Russia e Stati Uniti sulla difesa missilistica, dopo l’insuccesso dei colloqui svoltisi a Mosca la settimana scorsa.
La Russia si oppone con forza ai piani di difesa missilistica degli Stati Uniti: li considera un fattore di destabilizzazione in Europa e una minaccia alla sicurezza nazionale.
Gli Stati Uniti hanno proposto alla Russia una serie di misure per ristabilire la fiducia, offrendole in particolare di monitorare le proprie future basi di difesa missilistica in Europa centrale.