Assumiamo l'essere umano come valore e come interesse centrale. Affermiamo l’eguaglianza di tutti gli esseri umani. Riconosciamo la diversità personale e culturale. Tendiamo allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato come verità assoluta. Affermiamo la libertà in materia di idee e di credenze. Rifiutiamo la violenza.
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Il sostegno scolastico dei bambini orfani di Koveto è una delle attività che il nostro gruppo ha deciso di attivare in Togo.
Questo progetto è nato dall’idea che l’istruzione sia la chiave per il cambiamento e il riscatto da una condizione di indigenza e di discriminazione.
In numerosi villaggi del Togo, infatti, molti bambini restano orfani a causa della diffusione di malattie endemiche come AIDS e malaria, dovute alla povertà, alla scarsa igiene e alla mancanza di educazione sanitaria. Vivendo in condizioni economiche decisamente precarie, molto spesso sono obbligati a cominciare a lavorare in piena infanzia nei campi o nei mercati senza poter frequentare, di conseguenza, né la scuola elementare né la media. Questo li lascerà per tutta la vita in una situazione di emarginazione senza via d’uscita.
A questa gravissima piaga sociale la nostra struttura vuole porre rimedio impegnando le donazioni raccolte in Italia per inserire e seguire questi bambini nel loro processo scolastico.
E’ possibile realizzare due tipi di sostegno: quello scolastico, di 30 Euro all’anno, grazie al quale potremo fornire al bambino matite, penne, quaderni, una divisa e la tassa di iscrizione alla scuola pubblica e quello completo, di 25 Euro al mese ( 300 Euro all’anno) che ci permetterà di munire il bambino di matite, penne, quaderni, due trattamenti antimalarici, il nutrimento e l’assistenza sanitaria per un anno, una divisa, un paio di scarpe e, ovviamente, la tassa di iscrizione alla scuola pubblica.
Se vuoi anche tu dare la possibilità a questi bambini di avere un futuro migliore non aspettare, contattaci ai seguenti indirizzi e-mail ginalito@hotmail.com, mazzalaura@yahoo.it oppure visita il sito www.unaltromondo.it
Le responsabili del progetto
Gina, Manuela e Laura
Lo stato di continuo disagio sociale in Kenia crea grande. Questa situazione in embrione sin dall’indipendenza, ora si manifesta. Ci troviamo di fronte ad uno stato nel quale le persone in Kenia sono manipolate ad entrare nel falso gioco di tribù contro tribù. Gli amici dei Kikuyu presumibilmente da una parte e gli amici dei Luo presumibilmente da un'altra.
Tuttavia, vediamo questo gioco per quello che è realmente: un gioco di due uomini in lotta per il loro potere personale.
Questa situazione è un disgustoso legato della colonizzazione, quando venivano elargiti favori ad alcuni personaggi per poter controllare tutto. Anziché cercare di armonizzare le genti, dopo decadi di potere post-coloniale queste divisioni si sono acutizzate ancor di più. I politici sapevano che l’accesso più semplice al potere era quello di dividere e imperare.
Il problema del Kenia oggi non riguarda una tribù contro l’altra. Riguarda la maggioranza della popolazione che vive in condizioni miserabili mentre una minuscola maggioranza vive da re, nei loro ricchi sobborghi.
Denunciamo la politica tribale che si gioca in Kenia e vogliamo puntare i riflettori sui veri responsabili. Denunciamo le antiche potenze coloniali che per primi hanno creato questo sistema, dove il “neocolonialismo” può prosperare: ai kenioti si da accesso al potere politico, mentre il potere economico – le banche e tutte le risorse del paese – viene controllato da interessi esterni. E’ risaputo che l’Africa ha ripagato il suo debito molte volte. Perché l’Africa continua a pagare?
Vediamo in questa situazione una strategia più ampia di genocidio. Questa è la strategia implicita del G8, dell’Unione Europa e sempre di più della Cina; una strategia che lascia morire milioni di esseri umani ogni anno di malaria e di AIDS, malattie perfettamente curabili e prevenibili; una strategia che fomenta le guerre civili per poter controllare le risorse minerali e petrolifere e vendere armi:una strategia che sfrutta una fonte inesauribile di mano d’opera a buon mercato, costretta a lavorare in condizioni indegne, senza diritti o protezione. Denunciamo inoltre Mwai Kibaki e Raila Odinga – due uomini che potrebbero fare così tanto per cambiare il Kenia – di lasciarsi manipolare in questo modo, di permettere ai loro sostenitori di girare armati per le strade, di permettere che la polizia combatta con gas lacrimogeni e proiettili veri; di non chiedere, non insistere sulla nonviolenza, quale forma di risoluzione del conflitto. Sanno bene quello che fanno e lo fanno con la peggiore delle intenzioni – il loro guadagno personale.
Omaggiamo gli africani che stanno tentando e hanno tentato di aiutare in questa situazione.
Chiediamo a tutti i governi africani di non restare muti, di non permettersi di partecipare a questo neocolonialismo. Dimostrate solidarietà al popolo keniota. Rifiutate tutte le richieste di esportare armi in Kenia; non permettete alle armi di entrare nei vostri paesi! Reclamate che cessino le interferenze esterne sulle questioni africane, in modo che l’Africa stessa possa trovare le soluzioni ai suoi problemi, e che gli unici interventi siano quelli basati su risoluzioni dell’ONU!
Chiediamo ai governi occidentali e alle multinazionali di cessare il loro sfruttamento dell’Africa.
Finalmente, chiediamo che si permettano gli sforzi di Mediazione e che ambedue gli schieramenti aderiscano al processo.
Sottoscritto a nome dell’Internazionale Umanista da parte di,
Giorgio Schultze,
Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo
Tomas Hirsch,
Portavoce latinoamericano del Nuovo Umanesimo
Chris Wells,
Portavoce nordamericano del Nuovo Umanesimo
Sudhir Gandotra,
Portavoce per l’Asia ed il Pacifico del Nuovo Umanesimo
Grazie al sostegno dell’associazione di Fabrizio Meoni e di Cyril Despres abbiamo acquistato una delle scuole popolari delle banlieue di Dakar
Qualche mese fa vi avevamo fatto conoscere l’associazione “Solidarietà in Buone Mani”, fondata da Padre Arturo Buresti e di cui è stato un gran sostenitore Fabrizio Meoni, motociclista specializzato nel rally che ha vinto per ben due volte la Parigi-Dakar. Attraverso varie iniziative Fabrizio ha sempre cercato di aiutare l’Africa che tanto amava ed in particolare i bambini, per garantire loro condizioni di vita dignitose e l’istruzione che purtroppo in Africa è un privilegio e non un diritto di tutti. Fabrizio non ha potuto continuare personalmente il proprio impegno verso l’Africa perché ha perso la vita, proprio mentre gareggiava la Parigi-Dakar, l’11 gennaio di tre anni fa. Tuttavia gli amici di Fabrizio hanno portato avanti il suo impegno, aiutando diverse associazioni che cooperano in Africa ed una di queste è Unaltromondo Onlus.
All’inizio del 2007 l’associazione di Fabrizio ci ha dato un grosso contributo economico per migliorare la struttura delle due scuole popolari di Yembeul e Ben Barack, due quartieri molto poveri di Dakar, e per fornirle di materiale scolastico (gessi, banchi, quaderni).
Sempre il 2007 si è concluso con una bellissima notizia. Infatti grazie all’associazione di Fabrizio e all’impegno di Cyril Despres, il campione di motociclismo amico di Fabrizio, è stato possibile acquistare il terreno e la struttura della scuola di Ben Barack. L’acquisto della scuola garantisce a più di 250 bambini di famiglie povere del quartiere l’istruzione che noi riteniamo indispensabile per una trasformazione sociale nella quale crediamo fermamente.
A gennaio inizieranno i lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell’edificio per costruire altre 2 classi ed una sala multiuso per poter accogliere un numero maggiore di bambini.
Il nostro obiettivo è che la scuola diventi un punto di riferimento per il quartiere. La scuola verrà intitolata a Fabrizio Meoni e Cyril Despres in nome dell'amicizia e dell'amore che questi campioni hanno dimostrato e dimostrano per i bambini più poveri.
I responsabili italiani e senegalesi dei progetti in Senegal di Unaltromondo
Vuoi dare il tuo contributo per migliorare la scuola e sostenerne gli alunni?
• puoi donare materiale didattico (matite, penne, gessi, zaini, mappe, ecc.) per la scuola;
• puoi contattare la scuola di tuo figlio o quella in cui lavori per attivare un gemellaggio;
• puoi fare una donazione per l’acquisto dei libri (150 euro totali) o di un banco (15 euro);
• puoi sostenere la scolarizzazione dei bambini con un contributo di 120 euro per tutto l’anno scolastico. Una parte della somma verrà utilizzata per creare un fondo a scuola per le cure sanitarie dei bambini e degli insegnanti;
Infine puoi darci una grossa mano diventando volontario della nostra onlus!
Scrivi a senegal1@unaltromondo.it oppure a cristinamastrotto@hotmail.com