Assumiamo l'essere umano come valore e come interesse centrale.
Affermiamo l’eguaglianza di tutti gli esseri umani.
Riconosciamo la diversità personale e culturale.
Tendiamo allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato come verità assoluta.
Affermiamo la libertà in materia di idee e di credenze.
Rifiutiamo la violenza.

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mercoledì, 27 febbraio 2008
Un Basta! alla violenza e alle guerre dal palco di San Remo.

L'Aura, artista emersa nel 2005 con il singolo Radio Star e l'album Okumuki, partecipa a San Remo per la seconda volta.
Questa volta porta alla chermesse una  canzone sulla nonviolenza, ispirata agli scritti di Silo e alle attività del Movimento Umanista, a cui lei stessa partecipa, cantando per noi ad alcuni concerti come Emergenza Tsunami del Febbraio 2005, sensibilizzando sul tema del disarmo nucleare nei banchetti in strada e sul suo blog e firmando la campagna Europe For Peace.

Votiamola! :D

L'Aura - Basta!

Sai che succede amica mia?
C'è chi ora prova a portar via
Sogni giovani che il tempo cullerà,
Pieni di libertà
Gente che resta e che va via
Colpa di un uomo o della democrazia?
Dai peccati Madre Guerra assolverà
Chi la venererà!
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
Sai che succede amica mia?
Quella che oggi è una bugia
L'indomani per qualcuno evolverà
E sarà verità
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
C'è qualcuno là
Nell'immensità
Della terra?
C'è qualcuno là che
Vivere saprà
Con la testa?
Quante pietre da scagliare
Tiene in serbo, generale,
Il suo esercito di frode ed empatia?
Quante sono le persone
Che in nome del Signore
Finiranno nella cenere?
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
C'è qualcuno là
Nell'immensità
Della terra?
C'è qualcuno là che
Vivere saprà
Con la testa?
C'è qualcuno là?




articolo_Vanity_Fair
http://www.l-aura.com/
http://www.myspace.com/elleapostrofoaura

Postato da: jyotaro a 13:51 | link | commenti (10)
musica, eventi, video

martedì, 26 febbraio 2008
Minico Consiglia…

Disco: kARMA
Autore: Kaos
Prodotto da: Trix Shop
Genere: Hiphop

Finalmente ci siamo, a sette anni di distanza da -/-/-/-/-, ecco kARMA: l'epitaffio musicale di uno dei migliori rappers italiani di sempre. Secondo gli antichi i due sensi più importanti per l'uomo erano l'udito e la vista: a parlare ai nostri occhi è uno splendido ritratto fotografico di Lorenzo Barassi contenuto nel digipack, molto più eloquente di qualsiasi nota biografica. Per la parte musicale Kaos si è affidato principalmente a due dei migliori beatmaker: Don Joe e Dj Shablo. Entrambi hanno fatto unKaos Karma lavoro di livello estremamente elevato, si sono adattati alla perfezione allo stile del rapper senza snaturare il proprio e hanno arrangiato il tutto con notevole maestria. Il suono del karma è il miglior boom bap sentito da diversi anni a questa parte, colpisce soprattutto la potenza della sezione ritmica, capace di far muovere la testa anche a San Giovanni Battista periodo post-Salomè. L'intro ci preannuncia quello che sarà, quiete prima della tempesta, la siepe che ci separa dal buio. Il trittico 1, La Zona Morta e Il 6° Senso è puro rap hardcore, di quello che fa male. Kaos non ha rivali, le metafore si intersecano e scavano in profondità, l'oscuro prende vita. Le sonorità quasi-gobliniane fanno da incudine, le parole sanguinanti impugnano il martello, l'impatto è catastrofico. Pandemia è una riflessione su cristianesimo e teodicea mentre Mu-Sick con Turi riprende il discorso iniziato da Neffa in Carcere a Vita. La title-track è un punto di svolta, Kaos si confronta con l'inevitabilità del divenire, i toni si fanno più onirici e il tutto sembra trovare risposta nella legge di causalità. Algoritmi, Firewire con il Colle Der Fomento, e BlahBlah convergono nella parte dell'album più disimpegnata e leggera: si parla di hip hop, internet e lingue biforcute; Kaos Karma tracklistcon C.D.V.C. Moddi e Kaos si lanciano in un sentito tributo a Dj Trix, con quest'ultimo a fare dell'ottimo cutting sul beats di Dj Shablo. Lo stesso Shablo produce la lynchana Insomnia. Uno suadente sample vocale di Ornella Vanoni ripete algido una frase ("questa notte..."), si combatte con se stessi per cercare invano di addormentarsi, l'allegoria è sublime e sul finale la voce femminile si disvela beffarda. Segue un remix de Il 6° Senso, chiude Fine, uno dei capolavori assoluti di Marco Fiorito. L'atmosfera di presagio è opprimente, addirittura ci si commuove, non è solo un addio, è la lancinante presa di coscienza della fine della vita, raccontata come al solito attraverso la potenza metaforica dell'hip hop. Per uno che ha scritto un pezzo come Cose Preziose il chiodo su cui appendere il microfono non può che esser stato infilzato nella carne, kARMA è un gran disco perché ci mette di fronte a noi stessi, e lo fa con un linguaggio semplice ma al tempo stesso forbito. Kaos è il Caravaggio dell'hip hop italiano, noi non possiamo fare altro che inchinarci, sperando che qualcuno sappia raccogliere la sua pesantissima eredità...

Minico Zoda - Minicomc@hotmail.com

Postato da: jyotaro a 14:47 | link | commenti (1)
musica

martedì, 12 febbraio 2008
Minico Consiglia…

Autore: Aesop Rock
Titolo: None Shall Pass
Prodotto da: Definitive Jux

Non saprei più che dire a proposito di Ian Mathis Bavitz, l’elogio ad ogni cosa targata a suo nome diventa scontato e la sua bravura è stranota; ma c’è da dire una cosa, non smette mai di stupire. La sua ultima opera s’intitola “None Shall Pass” ed è un disco che ti lascia addosso tante cose, tranne la delusione che spesso ci si aspetta da chi ha 7 dischi alle spalle. Lontano dall’iperliricismo iperfunkspaziotemporale di “Bazooka Tooth”, dalle incognite di “Fast Cars, Danger, Fire And Knives”, Aesop continua quel percorso lirico e musicale fatto di storytelling fantasioso sentito in “The Next Best Thing” e nei 45 minuti di musica di “All Day”, sempre un po’ a cavallo tra funk, elettronica e rock. Il fondo del barile delle idee quindi sembra essere ancora lontano per l’artista di Lower East, sempre più lucido, sempre più maturo e sempre pAesopRockNoneShallPassiù apprezzato dal pubblico. Maturo, ecco com’è questo disco, fatto in prevalenza di storytelling metaforici e visionari, di esperimenti musicali sempre più articolati e freschi (da segnalare l’apporto della signora Bavitz che regala la sua chitarra per svariate tracce). Chi potevamo mai trovare al fianco del nostro se non Blockhead, che cura la metà delle produzioni del disco? E vogliamo dimenticare El-P, Rob Sonic, la presenza sopra le righe di Breezly Brewin e Cage? La sorprendente ospitata di John Darnielle? Un disco in cui nulla è lasciato al caso, in cui l’Aesop confidenziale di “None Shall Pass”, “Fumes”, “Five Fingers” (in cui sfiora la perfezione lirica) e “No City” si mescola a quello aggressivo di “Catacomb Kids”, “Getaway Car” (posse track del 2007), “Gun For The Whole Family”, “Citronella” (dovrete raccogliere i cadaveri sul campo) e “Dark Heart News” (Rob Sonic migliora col tempo). Assolutamente degna di nota anche “Coffee”, assieme a John Darnielle, traccia prodotta da Blockhead, con sfumature pop-ska sovrastata dal rap in doubletime di Aes. Aesop quindi continua a plasmare il suo stile, infilandosi in una dimensione che è ormai propria esclusivamente del suo personaggio; in questo senso è fondamentale anche il supporto grafico del visionario Jeremy Fish, un sodalizio partito dal libro-vinile di “The Next Best Thing” e destinato a continuare a lungo. Non sarà ora di tornare nei negozi e chiedere di Aesop Rock?

Minico
minicomc@hotmail.com

 

 

Postato da: jyotaro a 15:32 | link | commenti
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