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Tendiamo allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato come veritĂ  assoluta.
Affermiamo la libertĂ  in materia di idee e di credenze.
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martedì, 13 maggio 2008
L'Europa dice NO allo scudo spaziale, vuoi aderire?

NoViolenceXMSN2BMartedì 13 maggio Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, ha cominciato uno sciopero della fame.  20 città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà.

"Il nostro governo continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all'installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica" sostiene Tamas. "Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale."

Lo scudo spaziale è un'arma di offesa e uno strumento per il dominio globale. L'installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un'atmosfera da "guerra fredda". Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l'opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com'è avvenuto in Italia.

Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l'Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell'umanità.

Per questo chiediamo a organizzazioni, esponenti del mondo politico, sociale, culturale e artistico e a singoli cittadini di unirsi alla protesta nonviolenta contro lo scudo spaziale.

Al link www.nonviolence.cz si può firmare la petizione on-line per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica ceca venga sottoposta a referendum.

Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicati nel sito www.nonviolence.cz

Prime adesioni: Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti

Per adesioni: noscudo@nonviolence.cz

NoViolenceXMSN2BNoViolenceXMSN1B

 

Video

 

Postato da: jyotaro a 15:04 | link | commenti (8)
eventi, pace, no war, attualitĂ , petizione

martedì, 29 aprile 2008
La cospirazione per dividere la Bolivia deve essere denunciata

Il processo di cambiamento a beneficio delle maggioranze in Bolivia, corre il rischio di essere brutalmente interrotto. L’ascesa al potere di un presidente indigeno, eletto con un appoggio senza precedenti in questo paese, ed i suoi programmi a beneficio del popolo e di recupero delle risorse naturali, hanno dovuto affrontare fin dal primo momento le cospirazioni oligarchiche e l'ingerenza imperiale. 

 Nei giorni più recenti, la scalata della cospirazione ha raggiunto il suo punto massimo. Le azioni sovversive ed anticostituzionali con cui i gruppi oligarchici pretendono di dividere la nazione boliviana, riflettono la mentalità razzista ed elitaria di questi settori e costituiscono un pericoloso precedente, che non minaccia solamente l'integrità di questo paese, ma anche quella di altri paesi della nostra regione. 

 La storia mostra con troppa eloquenza le terribili conseguenze che hanno avuto per l'umanità i processi divisionisti e separatisti indotti ed appoggiati da poderosi interessi stranieri su tutti i terreni. 

 Davanti a questa situazione, noi sotto firmatari vogliamo esprimere il nostro appoggio al governo del Presidente Evo Morales Ayma, alle sue politiche di cambiamento ed al processo costituente sovrano del popolo boliviano. Allo stesso tempo, respingiamo il chiamato Statuto autonomista di Santa Cruz per il suo carattere incostituzionale e per attentare all'unità di una nazione della nostra America. 

 Facciamo un appello a tutte le persone di buona volontà affinché uniscano le loro voci per denunciare in tutti i modi possibili questa manovra divisionista e destabilizzante in un'ora storica per l'America Latina. 

Firmiamo http://www.todosconbolivia.org/

Postato da: jyotaro a 12:43 | link | commenti (1)
pace, attualitĂ , petizione, bolivia, nordsud

lunedì, 14 aprile 2008
PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO TIBETANO

LOCANDINA-paceAssociazioni e cantanti, insieme per realizzare il simbolo della pace

PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA'
CON IL POPOLO TIBETANO
Sabato 19 aprile 2008 ore 17.00, p.zza Duomo

Sabato 19 aprile alle ore 17 in piazza Duomo le associazioni Students for a free Tibet, Centro delle Culture, la Casa del Tibet e Italia-Tibet, insieme alla Nazionale Italiana Cantanti, organizzano un evento di solidarietà con il popolo tibetano per ribadire il proprio sì alla pace e al dialogo tra i popoli.

Obiettivo dell'evento è riportare l’armonia tra la comunità tibetana e quella cinese. Per questo a ogni partecipante verrà offerto un palloncino colorato e chiesto di unirsi alla creazione di un grande simbolo della pace umano con i colori della bandiera del Tibet. Dopo la creazione del simbolo, i palloncini verranno liberati rappresentando simbolicamente la speranza della risoluzione di questo e di tutti i conflitti.

Durante l'evento sarà letto il messaggio di pace che il Dalai Lama ha rivolto al popolo e al governo cinese e verrà esposta una gigantesca bandiera tibetana.

Mentre la fiaccola olimpica prosegue il suo viaggio verso la Cina, tra manifestazioni represse, censure, imbarazzanti silenzi dei governi e violazioni dei diritti umani, l'evento vuole dare dare voce al dialogo e alla nonviolenza come unica soluzione ai tanti conflitti che ancora affliggono il nostro pianeta.

Siete tutti invitati ad intervenire partecipando alla creazione del simbolo della pace.


Promuovono:
Students for a free Tibet
Centro delle Culture Milano
Nazionale Italiana Cantanti
Casa del Tibet
Associazione Italia-Tibet

Aderiscono:
Mondo Senza Guerre
UnAltroMondo onlus

Per informazioni e adesioni:

Dhundup Chomphel Gelek
Presidente Students for a Free Tibet
cell. 3477922346
Sft-italia@hotmail.com
www.studentsforafreetibet.org


Locandina
Presidio per il Tibet

Postato da: jyotaro a 12:25 | link | commenti (7)
riflessioni, eventi, pace, dialogo, tibet, no war, attualitĂ 

martedì, 01 aprile 2008
Secondo il quotidiano ceco Hospodarske Noviny , l’accordo per l’installazione della base radar degli Stati Uniti in Repubbli

La base radar sarà installata nel distretto militare di Brdy, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Praga come parte dello scudo di difesa anti-missilistica degli Stati Uniti in Europa centrale. Il piano comprende anche 10 missili intercettori in Polonia.

“I negoziati per l’accordo principale dovrebbero terminare entro il vertice della Nato a Bucarest la settimana prossima, ma l’accordo sarà firmato alla fine di aprile o al più tardi all’inizio di maggio” ha detto Tomas Pojar, vice-ministro degli esteri ceco e capo dei negoziatori con gli Stati Uniti sul radar.

Secondo Hospodarske Noviny il 5 maggio è una data simbolica, giacché coincide sia con l’anniversario della sollevazione anti-nazista a Praga alla fine della seconda guerra mondiale, che con la conferenza della Nato sulla difesa missilistica indetta a Praga, con la probabile partecipazione del segretario di stato americano Condoleezza Rice.

Hospodarske Noviny sostiene anche che l’accordo potrebbe essere firmato il 28 aprile, durante la visita negli Stati Uniti del ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg.

Come parte dell’accordo, Praga chiede libero accesso ad almeno cinque progetti di ricerca militare degli Stati Uniti e facilitazioni nella concessione dei visti per gli USA.

Il presidente ceco Vaclav Havel ha nuovamente dichiarato il suo appoggio all’accordo con gli Stati Uniti, nonostante la forte opposizione al progetto all’interno del paese.

Nel frattempo il 26 marzo si terrà a Washington un nuovo incontro di consultazioni tra Russia e Stati Uniti sulla difesa missilistica, dopo l’insuccesso dei colloqui svoltisi a Mosca la settimana scorsa.

La Russia si oppone con forza ai piani di difesa missilistica degli Stati Uniti: li considera un fattore di destabilizzazione in Europa e una minaccia alla sicurezza nazionale.

Gli Stati Uniti hanno proposto alla Russia una serie di misure per ristabilire la fiducia, offrendole in particolare di monitorare le proprie future basi di difesa missilistica in Europa centrale.

Firma http:\\www.nonviolence.cz

Postato da: jyotaro a 12:17 | link | commenti (5)
pace, no war, attualitĂ 

mercoledì, 26 marzo 2008
SolidarietĂ  con il popolo tibetano e una soluzione valida per tutta l'umanitĂ 

Di fronte agli eventi di queste settimane in Tibet, Le Regionali Umaniste e tutti gli umanisti d’Europa, del Latinoamerica, dell'Asia e del Nordamerica condannano la violenza e la repressione sanguinosa da parte del regime della Repubblica Popolare Cinese contro i manifestanti di Lasa e di molte altre città tibetane.

Siamo di fronte ad eventi analoghi alla repressione violenta scatenata in Birmania contro i monaci buddisti e la popolazione inerme, con morti, feriti e "chiusura" di tutte le vie per l'informazione interna e internazionale.

Allo stesso tempo denunciamo la politica degli USA e dei gruppi armamentisti, vicini al Presidente Bush, che fomenta in tutto il mondo, per interessi particolari, azioni di secessionismo e di destabilizzazione tra le popolazioni, cercando di radicarsi nei sentimenti profondi di identità nazionale come in Kossovo e in Serbia o in Palestina e Israele, o fomentando una divisione per interessi economici come succede in Bolivia. Non sarà la voce dei politici interessati nella divisione e nello scontro quella che potrà aprire il futuro in questo difficile momento.

La questione fondamentale è la difesa delle radici storiche di ciascun popolo, è il riconoscimento del diritto a praticare le proprie credenze, religioni e culture però, soprattutto, è dare una soluzione diversa e valida come esempio per tutta l'umanità.

La separazione di una nazione o di una regione può avere senso se i codici, le azioni, le intenzioni, non vanno verso forme di isolamento o di regressione a forme antiche, ma nella direzione verso l'umanizzazione delle relazioni tra i popoli, verso il reale riconoscimento delle diversità, verso la reale integrazione tra le culture, le nazioni e le regioni che vogliono rappresentare le avanguardie nella formazione della Nazione Umana Universale.

Per iniziare un processo realmente nuovo è necessaria la via della nonviolenza però ciò ha bisogno di una cultura proiettata verso il futuro, uno sguardo dell'essere umano senza discriminazione fra razze, con uguali opportunità tra uomini e donne, senza caste ne' classi sociali, uno sguardo capace di priorizzare il processo al di sopra dell'interesse politico immediato.

Come umanisti chiediamo ai governi e leader delle fazioni opposte che si siedano per ascoltare le diverse necessità e proposte e, tra la visione centralista e quella nazionalista, cercare una soluzione differente, tentare una soluzione con una visione "umanista".

Abbiamo bisogno di nuovi elementi interpretativi per comprendere la complessità dei fenomeni sociali attuali, abbiamo bisogno della pazienza storica per aprire questo dialogo tanto importante ed urgente per tutta l'umanità. Perciò come umanisti, attraverso i Portavoce Regionali od una delegazione internazionale delle regioni (Europa, Nordamerica, Latinoamerica e Asia), ci proponiamo per appoggiare come mediatori culturali tra il governo cinese ed i leader tibetani.
Senza questo dialogo e questa prospettiva di costruzione, le stesse relazioni internazionali fra Cina, USA, Russia ed Europa ed i loro meschini interessi, potrebbero produrre uno scontro irreversibile.
Qui non sono in discussione le Olimpiadi ma la possibilità di dare una risposta coerente a tutta l'umanità. Siamo qui con l'umiltà e la speranza, insieme con tutti i costruttori di una nuova umanità nonviolenta.

Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’Europa
 
Tomás Hirsch
Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Latinoamérica
                       
Sudhir Gandotra
Portavoce del Nuovo Umanesimo per Asia-Pacifico
 
Chris Wells
Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Nord America

 
23 Marzo 2008

Postato da: jyotaro a 14:07 | link | commenti (12)
politica, riflessioni, pace, dialogo, attualitĂ , nordsud


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